Filippine: a Natale uccisi 14 cristiani dagli estremisti islamici

Pubblicato il: 29/12/2015

Mindanao375

La situazione nel Bangsamoro “è preoccupante, quello che è accaduto è un segnale non buono. I terroristi potrebbero ripetere gli stessi attacchi in altri posti e in altri momenti. Staremo a vedere. Non è bello quello che sta succedendo, avrà senz’altro delle ripercussioni”. P. Sebastiano D’Ambra, missionario del Pime nelle Filippine, commenta così gli attacchi verificatisi nei giorni di Natale nel Bangsamoro (regione nel sud di Mindanao a forte presenza musulmana) che hanno causato almeno 14 morti, fra cui alcuni cristiani.

A partire dal 24 dicembre scorso, i ribelli del Bangsamoro Islamic Freedom Fighter (Biff) hanno attaccato alcuni villaggi nel Sultan Kudarat e nord Cotabato. I miliziani hanno ucciso nove contadini che stavano lavorando nelle loro piantagioni di riso. Altre due persone sono morte per lo scoppio di una granata in una cappella cristiana nel nord Cotabato. Almeno sei terroristi sono stati uccisi dall’esercito negli scontri che si sono susseguiti per tre giorni.

Il Bangsamoro è da anni una zona instabile, al centro di conflitti fra il Moro Islamic Liberation Front (Milf) – che chiedeva l’indipendenza da Manila – e il governo. Dopo 45 anni di guerra, che ha causato 120mila morti e 2 milioni di sfollati, nel 2011 il governo ha firmato la pace con il Milf, iniziando i negoziati per la Bangsamoro Basic Law (Bbl), bozza di legge darebbe uno “statuto speciale” alla regione. Nel 2008, però, il Biff si era separato dal Milf, dichiarandosi contrario a qualsiasi dialogo con Manila.

Nei mesi scorsi l’accordo sembrava vicino. Ora invece, afferma p. D’Ambra, “la Bangsamoro Basic Law sembra stia per fallire. Ci sono le elezioni politiche alle porte e il governo pospone tutti questi accordi minori”. Secondo il missionario, la situazione di incertezza favorisce i gruppi più radicali, che chiedono ancora l’indipendenza totale da Manila: “Il Biff ha preso questa occasione per farsi sentire e dimostrare che è potente. In altre parole, la strategia è quella di dire: noi siamo forti e dovete ascoltarci. I terroristi si sono avvantaggiati della situazione e hanno compiuto gli attacchi, che sono avvenuti in diversi momenti e luoghi. Putroppo l’accordo tra Milf e governo non si è concluso e questi sono i risultati”. (Asianews)


Tags:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi