I ragazzi adottati si ritrovano. Due ore di scambio e confronto. Nuovo incontro a Torino il 2 dicembre

Pubblicato il: 08/11/2017

sabato4novembre

Che ci fanno insieme due colombiani, un’italiana e otto indiani in un uggioso sabato pomeriggio d’autunno? E soprattutto “perché”, dato che non si (ri)conoscono (più), salvo un paio di eccezioni? No, non è l’esordio di una barzelletta, ma l’inizio (si spera) di una nuova avventura. Un’avventura che in realtà ha origini profonde e lontane quanto le radici di quei giovani, ritrovatisi insieme apparentemente per caso. Un denominatore comune però ce l’hanno: sono tutti stati adottati. Vengono da luoghi geograficamente distanti tra loro e un unico filo rosso li lega a Torino. Dopo anni hanno deciso che era arrivato il momento giusto per ritrovarsi, per (ri)cominciare a conoscersi e soprattutto per constatare che ci si comprende meglio se c’è un’esperienza di vita in comune. Nel loro caso in comune ci sono domande, dubbi e anche paure legate alla propria storia di adozione, ma anche tanti sogni, speranze, desideri. E così si sono incontrati sabato 4 novembre in una sala messa a disposizione dall’Associazione attraverso la quale sono arrivati in Italia. All’inizio volti timidi e sorrisi solo accennati e poi via via proseguendo, complice il cibo, risate e facce rilassate. Si è parlato tanto: chi ha raccontato del suo viaggio di ritorno, chi del suo disinteresse o interesse attuale nel farlo, chi, partendo a breve, è sommerso dalle proprie emozioni e ancora chi, timido, si è limitato ad ascoltare ma sempre con lo sguardo attento e le orecchie tese.

Due ore sono volate e in modo così piacevole (pur avendo affrontato anche temi seri e talvolta non propriamente facili), che i ragazzi stessi, in maniera del tutto spontanea, si sono già messi d’accordo per un secondo incontro sabato 2 dicembre , sempre alle 17, sempre nella sede dell’Associazione; se per venire incontro alle esigenze di tutti saranno necessarie delle variazioni, lo faremo sapere. La porta resta ovviamente aperta per tutti quelli che non hanno potuto o voluto esserci: raggiungeteci, siete i benvenuti. L’esperienza di sabato ci ha insegnato che si può arrivare ansiosi, spaventati, forse anche pentiti di aver accettato l’invito, o semplicemente curiosi, ma siamo tutti usciti col sorriso sulle labbra. Forse non sarà sempre così, ma ci sembra un buon auspicio. Stay tuned. (per info e contatti info@amicididonbosco.org)


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