Traffico di minori nell’India nordorientale: allarme della Caritas

Pubblicato il: 11/10/2017

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Lo Stato indiano di Assam è risultato il fulcro della tratta di esseri umani nel paese; la politica deve agire con urgenza per fermare il traffico che coinvolge soprattutto i bambini: è l’allarme lanciato a Fides da Caritas India, che dirama le preoccupanti cifre del fenomeno,
L’Assam riporta il 22% dei casi di vittime della tratta monitorati in tutta l’India. I dati sono stati diffusi da una ricerca realizzata dal “National Crime Records Bureau” (NCRB) e sono relativi all’anno 2015. Emerge un aumento smisurato di abusi dei minori e della violazione dei diritti dei bambini. Nel 2015 è stata registrata un’impennata del 250% dei casi di traffico minorile negli Stati del nordest, prevalentemente nell’Assam. Del totale dei 1.539 casi di traffico di esseri umani registrati nel 2015, 1.494 provenivano dall’Assam. Il numero totale di casi riportati nel 2014 era stato di 435, mentre nel 2013 erano stati 186. Nello Stato di Assam si registra anche il più alto numero di traffico di minori, 317 vittime, il 38% della cifra nazionale. E questi dati, nota la Caritas, possono essere considerati solo la “punta dell’iceberg”, dato che moltissimi casi restano insoluti e il fenomeno ha vaste proporzioni.
Negli ultimi anni, la polizia ha effettuato diversi arresti collegati alla tratta di esseri umani. I frequenti disastri sia naturali che umani, la disoccupazione, la migrazione e la tratta di esseri umani, la violazione dei diritti dell’infanzia, i conflitti, sono tutti problemi emergenti in rapida evoluzione nella regione nordorientale. Gli Stati del Nord Est, (Assam, Manipur, Mizoram e Arunachal) sono autentici hub per il fenomeno della tratta e spesso vengono alla ribalta. Secondo una recente indagine del Assam’s Crime Investigation Department, dal 2012 i bambini di Assam andati dispersi sono stati almeno 4.754, e di questi 2.753 sono bambine.
Il lavoro minorile e lo sfruttamento sessuale sono i fattori principali per il traffico di bambini. Nello studio è emerso che solo nell’ultimo anno, almeno 129 ragazze sono state costrette a prostituirsi dai trafficanti. Come riferito a Fides, Caritas India durante le recenti inondazioni, nel monitoraggio post-catastrofi ha scoperto che l’alluvione ha causato una migrazione disperata dei membri delle famiglie mentre i bambini sono stati attirati dai trafficanti.
Lo scorso 27 settembre, Caritas India ha organizzato un incontro a Guwahati con alcuni partner selezionati da Assam che lavorano a Silchar, Tezpur, Dibrugarh, Arunachal Pradesh e Guwahati, insieme all’Ong “impulse” del Meghalaya per capire il problema e pianificare un intervento nello Stato di Assam e Arunachal. Condividendo esperienze e informazioni raccolte tramite altre organizzazioni sul fenomeno, Caritas India e i partner hanno individuato come punto di partenza per un potenziale intervento a favore dei minori in aree come analfabetismo, sfruttamento del lavoro minorile, sfruttamento sessuale oltre che migrazione di giovani ragazze e ragazzi.
Come spiega a Fides Caritas India, nella regione nordorientale dell’India, il traffico di donne e bambini si svolge all’interno degli stessi stati e anche attraverso i confini di Myanmar, Bangladesh e Nepal a causa di diversi motivi economici e sociali. Tra questi, secondo le Ong impegnate sul campo, emergono povertà e disoccupazione, cambiamenti nell’economia tradizionale, militarizzazione e conflitto armato, urbanizzazione, immigrazione, sfollamento, vicinanza al confine internazionale e afflusso di personale di sicurezza, uomini d’affari. (Fides)


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