Decreto sicurezza: bomba sociale per i minori, sulle adozioni allarme rientrato ma resta l’inquietudine

Pubblicato il: 05/12/2018

due-ragazzi-Palermo-def-755x491

“Stiamo creando una bomba di persone irregolari che rimarranno sul territorio italiano allo sbando”. E’ un avvertimento che nasce dall’esperienza, quello di Paola Crestani, presidente del Ciai, il Centro italiano di aiuto all’infanzia, organizzazione che si occupa di adozioni internazionali (oltre 3.100 bambini dal 1968) e aiuta, in particolare, i bambini soli: nel 2017 ha raggiunto oltre 100.000 beneficiari. Gli effetti del Decreto sicurezza e immigrazione, sui cosiddetti minori stranieri non accompagnati (Msna) saranno a suo avviso devastanti: a 18 anni e un giorno, pur avendo seguito corsi di formazione e avviamento al lavoro nei centri di accoglienza, rischiano di essere gettati in mezzo a una strada. Non solo: un aspetto del decreto prevede anche la revoca della cittadinanza italiana ai ragazzi adottati in Italia da maggiorenni per alcuni tipi di reati.
Sui social è scattato l’allarme, poi rientrato, che la revoca della cittadinanza avrebbe riguardato anche i bambini adottati dall’estero. Il fatto che riguardi solo i maggiorenni adottati in Italia cambia qualcosa?
La norma riguarda maggiorenni adottati in Italia e non le adozioni internazionali secondo la legge 184. I nostri figli non vengono coinvolti da questo provvedimento, ma questo non ci rassicura per niente: da un punto di vista culturale è un segno forte, si crea uno stigma per cui se sei straniero sei diverso e rischi di essere espulso e perdere la cittadinanza.
Quali saranno gli effetti del dl sui minori migranti arrivati soli in Italia?
Il problema maggiore è per i minori migranti soli: a 18 anni e 1 giorno sono ancora ragazzi, ma in quel momento rischiano di diventare irregolari. Significa che non avendo uno status giuridico e dovendo stare in Italia vengono marginalizzati, e rischiano più facilmente di essere vittima della criminalità. Questo genera insicurezza per tutti ed è un enorme spreco di risorse, perché questi ragazzi che accogliamo, ai quali diamo educazione e formazione al lavoro, potrebbero essere risorse per la nostra società. Invece li gettiamo in mezzo a una strada e li marginalizziamo, non li rimandiamo al loro Paese dove potrebbero fare qualcosa di buono.
Da tre anni a Palermo portate avanti il progetto “Ragazzi harraga” (in arabo “colui che brucia” ossia disposti a tutto pur di partire) che coinvolge 400 minori migranti non accompagnati: ci spiega meglio?
A Palermo lavoriamo per l’inclusione di questi ragazzi e l’avviamento al lavoro. Abbiamo avviato un ostello nel quartiere a Ballarò dove alcuni sono accolti, altri lavorano per i turisti. Questi 400 ragazzi ruotano nei laboratori, nei momenti educativi e formativi. Per alcuni abbiamo trovato una sistemazione lavorativa. Ora stiamo coinvolgendo altre aziende ed è stata fatta insieme al Comune di Palermo una “cartella sociale”, con tutte le informazioni utili su questi ragazzi. Tutto questo lavoro viene buttato via a 18 anni e un giorno.
In questi giorni l’Italia ha anche detto di essere contraria al Global compact sulle migrazioni, il patto globale proposto dall’Onu: quali conseguenze per i minori?
Questo significa maggiore difficoltà a fare patti con i Paesi per i rimpatri volontari. Stiamo creando una bomba di persone irregolari che rimarranno sul territorio italiano allo sbando.
Lei ha adottato dei bambini, riscontra maggiori episodi di discriminazione sui suoi figli?
Purtroppo sì. Le persone stupide si trovano sempre. Ma in questo momento c’è anche un clima che fomenta questi atteggiamenti. Sono tempi cupi anche per i nostri figli “colorati” che sono italiani a tutti gli effetti ma vengono discriminati. (Patrizia Caiffa, Sir)


Tags: , , , , , ,

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi