“In vino veritas”, iscrizioni aperte! Ecco il programma definitivo della rassegna che per la prima volta mette insieme storie di vini e storie di adozione

Pubblicato il: 30/01/2019

Well, wine not?

Come Amici di Don Bosco Onlus abbiamo pensato di inaugurare l’anno con una bella novità affinché sia frizzante, amabile, intenso… con un retrogusto tannico che esalti il palato!

Con “In vino veritas. Storie di vite” vogliamo associare storie di vini a storie di adozione, rintracciando nel carattere o nella personalità del vino quei tratti che accomunano molti vissuti di figli e genitori adottivi.

Amici di Don Bosco Onlus ha, dunque, organizzato un calendario di 5 incontri, per dare spazio alle peculiarità e alle sfumature che ritroviamo nei calici e all’interno delle famiglie.

Si inizia sabato 16 febbraio con un appuntamento dedicato alle bollicine: imparando a conoscere e ad assaporare il vino spumante Brut della Cantina Demarie di Vezza d’Alba, saremo accompagnati da Antonella Castagno, insegnante e formatrice esperta di processi relazionali, in una riflessione sulla gestione della rabbia e dei comportamenti oppositivi nelle dinamiche genitori-figli. Roopa Bea, figlia adottiva di origini indiane, racconterà la sua esperienza e fornirà il suo punto di vista di “testimone privilegiata” sull’elaborazione della rabbia nella sua storia adottiva.

Ci faremo guidare in questa e nelle successive degustazioni da Jyothi Aimino, figlia adottiva di origini indiane che si è laureata in Scienze Gastronomiche all’Università del Gusto di Pollenzo e ha deciso di aprire una sua attività vitivinincola. Ci sembra rappresenti il perfetto ponte tra il mondo del vino e quello delle adozioni e incarni perfettamente il ruolo di testimonial di “In vino veritas”!

Continueremo poi sabato 23 marzo con un incontro dedicato ai vini eroici che abbiamo voluto legare alle storie di resilienza: scopriremo la storia del vino Roero Riserva della Cantina Demarie, che ha saputo crescere in un terreno particolarmente difficile, e l’Erbaluce di Caluso della Cantina Favaro Le Chiusure di Piverone che ha resistito all’oblio, entrambi grazie alla dedizione di chi si è preso cura di quei vitigni. Marina Lomunno, giornalista e madre adottiva, dialogherà con Manuel Antonio Bragonzi, figlio adottivo di origini cilene, autore insieme a Marcello Foa di “Il bambino invisibile”, libro in cui ha raccontato la sua storia eroica cominciata nel Cile della dittatura Pinochet, continuata in un bosco dove all’età di cinque anni ha scelto di vivere da solo e approdata tre anni dopo in Italia nel calore di una famiglia adottiva.

Il terzo appuntamento è fissato per sabato 11 maggio con la degustazione del vino passito della Cantina Ca’ Richeta di Castiglione Tinella, occasione per parlare di storie a lieto fine che lasciano dolce il palato: quella di Naseem Campana, figlio adottivo di origine indiana, e del suo ritorno alle origini sarà presentata da Cinzia Fabrocini, psico-pedagogista ed esperta di adozione, che la metterà a confronto con l’esperienza di viaggio alle origini vissuta con i suoi figli in qualità di madre adottiva. La peculiarità di questi viaggi di ritorno è rappresentata dall’incontro dei nostri protagonisti con le famiglie di nascita.

Dopo la pausa estiva riprenderemo sabato 19 ottobre con la degustazione di un vino nato altrove che ha messo radici solide in Italia: il Syrah Rossomeraviglia della Cantina Favaro Le Chiusure ci darà l’opportunità di parlare di radici mobili e dell’importanza di scegliere il terreno più adatto per un vitigno nato altrove, e capace di dar frutti anche in terre lontane, se si è capaci di averne cura. Lo faremo con Marta Casonato, psicologa specializzata nell’area della genitorialità e dei minori, e con Flor Greco, figlia adottiva di origine guatemalteca.

Il ciclo di incontri si chiuderà sabato 9 novembre con un appuntamento dedicato agli aceti preziosi, affidati alla custodia della Cantina Demarie, a testimonianza del fatto che anche una “sconfitta” può dare risultati straordinari e che su un fallimento è possibile costruire un’esperienza nuova.

Gli incontri si svolgeranno a Torino, in Via Maria Ausiliatrice 32, presso la sede dell’Associazione Amici di Don Bosco ONLUS.

Il percorso comprensivo delle 5 degustazioni costa 50 € a persona.

La partecipazione a un singolo incontro ha un costo di 15 €.

È previsto un servizio di babysitting su richiesta al costo di 5 €.

Iscrizioni entro mercoledì 6 febbraio.

Per informazioni e dettagli info@amicididonbosco.org


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