Un anno fa la visita del Papa in Colombia. Speranze per la pace anche con l’Eln

Pubblicato il: 08/09/2018

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“La Conferenza episcopale colombiana ha partecipato alla liberazione dei militari prigionieri dell’Eln in Arauca, lo vediamo come segnale molto positivo. Al tempo stesso siamo impegnati in tutto il fronte delle situazioni umanitarie: persone rapite, desplazados, persone minacciate dalle mine, leader sociali uccisi o minacciati” Lo ha dettoil 6 settembre Hector Fabio Henao Gaviria, direttore del Segretariato Caritas-pastorale sociale della Chiesa colombiana, e presidente del Comitato nazionale del Consiglio nazionale per la pace, la riconciliazione e la convivenza (Cnprc)
“La Conferenza episcopale – ha aggiunto – guarda con molta speranza a questo dialogo”, nell’ottica di un Paese riconciliato e in pace. “Speriamo di arrivare a una conclusione che sia il più possibile vantaggiosa per tutti. E che con il dialogo si arrivi a porre fine al conflitto armato. Già continuano i vari passaggi con le Farc, ora speriamo di andare avanti anche con l’Eln”.
Le dichiarazioni di mons. Henao sono giunte nel corso di una conferenza stampa convocata a Bogotá dalla Conferenza episcopale colombiana (Cec), al termine di una giornata caratterizzata da due importanti eventi: l’incontro della presidenza Cec con Miguel Ceballos Arévalo, il nuovo Alto Commissario per la pace designato dal Governo, e il ricordo della visita di Papa Francesco in Colombia, a un anno di distanza.
Nel colloquio con l’Alto Commissario, i vescovi hanno insistito perché proseguano il dialogo con la guerriglia dell’Eln e il processo di applicazione dell’accordo di pace con le Farc, che vive un altro momento difficile a causa dell’improvvisa irreperibilità di alcuni leader storici dell’ex formazione guerrigliera, tra cui il capo negoziatore degli accordi di pace Iván Márquez.
Durante la conferenza stampa, mons. Oscar Urbina Ortega, presidente della Conferenza episcopale colombiana e arcivescovo di Villavicencio, ha detto che il Papa “ha sparso i semi della riconciliazione e della pace, semi che stanno iniziando a crescere per diventare alberi. Ora stiamo facendo altri passi, dopo che il Papa ci ha indicato il primo passo. E abbiamo già raccolto alcuni frutti”.
Parlando dell’incontro con l’Alto Commissario mons. Urbina ha aggiunto: “Noi non siamo né tecnici né politici, ma siamo pastori e in quest’ottica animiamo la pace”.
Il segretario generale della Cec, mons. Elkin Fernando Álvarez Botero, vescovo ausiliare di Medellín, ha aggiunto: “Il lavoro per la pace non si limita alla collaborazione e al dialogo con la guerriglia, ma deve svilupparsi in modo capillare in tutte le parti della società. L’aspetto educativo e l’accompagnamento alle famiglie sono propri dell’opera pastorale della Chiesa”. (Sir)


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